Ci sono ricette che hanno il sapore dei ricordi. Il clafoutis di prugne è una di quelle.
Basta il profumo della vaniglia, dei fiori d’arancio e della frutta che cuoce per tornare a quelle mattine d’estate in cui andare a raccogliere le prugne sembrava il gioco più bello del mondo. Si partiva senza programmi e si finiva per passare fuori mezza giornata, magari un giorno intero. Mani appiccicose, qualche prugna mangiata direttamente dall’albero e il cestino che, misteriosamente, si riempiva molto più lentamente del previsto.
Era un gesto semplice, autentico, fatto di tempo lento e piccole cose. Forse è proprio questo che ritroviamo nel clafoutis: un dolce senza troppi fronzoli, morbido e rustico, ma con un’eleganza tutta sua. E poi c’è il colore. Perché anche la tavola ha il suo modo di vestirsi e il perfetto abbinamento non poteva che essere nelle sfumature della prugna.
Pedule e friulane Sentier si tingono di prugna, vinaccia, malva e tonalità polverose. Colori profondi e morbidi, rubati alla buccia delle prugne mature, che raccontano un’eleganza rilassata, un po’ nostalgica e molto contemporanea.
In fondo, anche questo è il bello della moda: trovare ispirazione nelle cose più semplici. Un frutto raccolto con le mani, un ricordo d’estate, una ricetta di famiglia.
Clafoutis di prugne
Per una pirofila da 23-24 cm:
500-600 g di prugne
3 cucchiai e mezzo di burro non salato ed un po' per imburrare la tortiera
70 g di farina
65 g di zucchero granulato
un pizzico di sale
i semi di un baccello di vaniglia
200 ml di latte intero
4 uova grandi
1 cucchiaio di acqua di fiori d’arancio
zucchero a velo
Preriscaldare il forno a 200 °C. Imburrare generosamente la tortiera e disporre le prugne, private del nocciolo e tagliate a metà.
In una ciotola mescolare la farina, lo zucchero granulato, il sale e i semi di vaniglia. Aggiungere lentamente il latte, versandolo a filo e amalgamando delicatamente. Unire poi le uova, una alla volta, l’acqua di fiori d’arancio e infine il burro fuso, ormai tiepido.
Lavorare il composto fino a ottenere una pastella liscia e uniforme. Versarla sulle prugne e cuocere per 14 minuti a 200 °C. Abbassare quindi la temperatura a 180 °C e continuare la cottura per circa 30 minuti, fino a quando il clafoutis sarà gonfio e leggermente caramellato.
Lasciare raffreddare e spolverare con zucchero a velo appena prima di servire.
Il clafoutis in tavola, le friulane ai piedi e il prugna tutto intorno.
Una piccola eleganza di stagione, con un irresistibile sapore d’infanzia.






