Ci sono frutti che sanno di estate più di tutti gli altri. I fichi, per esempio: dolci, morbidi, un po’ sfacciati, perfetti da mangiare appena colti e ancora di più da conservare per portarsi dietro un pezzetto di stagione anche quando l’estate sarà finita. Ed è proprio quando gli alberi ne regalano in abbondanza che viene voglia di fermare il tempo, almeno un po’, e chiuderlo dentro un barattolo.

FICHI CARAMELLATI

Per 1 kg di fichi
1 kg di fichi sodi e interi
350 g di zucchero
4 scorzette di limone non trattato
50 g di acqua
25 g di succo di limone

Se i fichi arrivano direttamente dall’albero e non sono stati trattati, basta spolverarli delicatamente; altrimenti vanno lavati e asciugati molto bene. Si sistemano interi in una pentola e si ricoprono con lo zucchero. Poi si lasciano riposare per una notte. È qui che comincia la magia: lentamente lo zucchero incontra il succo dei fichi e la cucina si prepara a profumare d’estate.

Il mattino dopo si aggiungono le scorzette di limone, l’acqua e il succo di limone. Poi, pazienza. I fichi devono cuocere a fuoco bassissimo per 4-5 ore. Ogni tanto si raccoglie il loro stesso sugo e si lascia scivolare sulla superficie, senza fretta e con delicatezza, perché i fichi devono rimanere interi, belli e lucidi. Il liquido, piano piano, si restringe e diventa sempre più intenso, fino a trasformarsi in un caramello ambrato e profumatissimo.

Si eliminano le scorze di limone e si invasano i fichi nei vasi sterilizzati, ricoprendoli con il loro caramello. I vasi si chiudono bene e si lasciano a testa in giù. Per una conservazione domestica più prudente, si possono poi bollire per circa 20 minuti, mantenendo l’acqua 2-3 cm sopra il coperchio, e lasciarli raffreddare direttamente nell’acqua. Una volta freddi, il tappo dovrà essere ben fermo e non fare “clic clic”.

E così l’estate finisce dentro un vasetto. Un piccolo tesoro da aprire più avanti, da mangiare con un buon formaggio, su una fetta di pane o direttamente dal cucchiaino — perché certe tentazioni non hanno bisogno di buone maniere.

E se c’è un modo giusto per accompagnare questo piccolo rito di fine estate, sono le friulane Sentier: leggere, disinvolte, naturalmente eleganti. Da infilare ai piedi mentre si raccolgono gli ultimi fichi, si aspetta che il caramello faccia la sua magia e si assapora ancora un po’ quella stagione che, diciamolo, vorremmo non finisse mai.