Chi ha detto che per indossare un costume serva necessariamente il mare? All’Auberge de La Maison, ai piedi del Monte Bianco, l’estate prende una direzione diversa e, diciamolo, piuttosto affascinante, quella della montagna, del benessere e di qualche piacevole frivolezza.
Immersa nei prati di Entrèves, a 1.300 metri e poco distante da Courmayeur, l’Auberge de La Maison è una di quelle destinazioni in cui la vacanza sembra cominciare ancora prima di arrivare. Qui la natura del Monte Bianco fa da sfondo alla vita quotidiana e il paesaggio alpino diventa parte integrante dell’esperienza. Lontano dal rumore, ma abbastanza vicino al centro di Courmayeur da poterlo raggiungere con la navetta privata, l’Auberge è il punto di partenza ideale per vivere la Valle e, allo stesso tempo, un luogo in cui concedersi il lusso di non fare assolutamente nulla.
È una casa prima ancora che un albergo, e forse è proprio questo il suo fascino. La storia dell’Auberge de La Maison passa attraverso la famiglia Garin, che da tre generazioni porta avanti una tradizione di accoglienza profondamente legata al territorio. Una storia fatta di ospitalità, collezioni di famiglia e attenzione per quei dettagli che trasformano un soggiorno in qualcosa di più personale.
Gli interni raccontano questa filosofia senza bisogno di troppe parole: il legno invecchiato, le stampe d’epoca, le collezioni d’arte della famiglia e i divani intorno al camino restituiscono l’atmosfera calda e un po’ fiabesca di un’autentica casa di montagna. Non una montagna da cartolina, dunque, ma quella più intima e vissuta, fatta di tradizioni, bellezza e del piacere di stare bene.
È la “Tradition du Bien Vivre”, che all’Auberge significa proprio questo, scoprirsi, arricchirsi di bellezza e gentilezza e ritrovare un rapporto più autentico con il tempo e con la natura. Una natura che qui non è soltanto da ammirare, ma da rispettare. Anche l’attenzione all’ambiente fa parte della storia recente della Casa: nel 2019 l’Auberge ha ricevuto la certificazione European Energy Certificate System, attestando l’origine da fonte rinnovabile del 100% dell’energia elettrica fornita.
E poi, naturalmente, arriva il momento di pensare al costume. Perché se c’è una spa, perché non avere anche un costume pensato proprio per viverla? L’Auberge de La Maison ne ha creato una piccola collezione dedicata ai propri Ospiti, trasformando il suo universo alpino in qualcosa da indossare. Il toile de Jouy racconta chalet, cervi, fiori selvatici, stelle alpine e pigne, come una piccola fiaba di montagna da portare con sé.
Un dettaglio leggero, quasi un piccolo vezzo, che però racconta perfettamente lo spirito della Casa: portare un pezzo dell’Auberge anche sotto il sole, tra acqua e calore, senza perdere il legame con il paesaggio.
Perché alla fine l’estate non ha bisogno del mare per sentirsi estate. Può bastare il Monte Bianco, una spa, un po’ di sole e, naturalmente, il costume giusto.









