La storia di Tiptree inizia all’inizio del 1700 con Trewlands, la fattoria che diventerà il cuore della produzione di marmellata nel villaggio di Tiptree, in Essex. Oggi, con i suoi circa 11.000 abitanti, Tiptree è probabilmente uno dei villaggi più grandi del Paese. Già nel 1865, quando la famiglia Wilkin passò dalla coltivazione dei cereali a quella della frutta, il villaggio contava 850 abitanti, numero che salì a 3.018 nel censimento del 1961.

La vera svolta arriva nel 1885 quando Arthur Charles Wilkin fonda la Britannia Fruit Preserving Company, dando vita alle prime conserve Tiptree destinate all’Australia. In dieci anni la produzione di frutta supera le 200 tonnellate, metà delle quali trasformata in marmellata, dando lavoro a centinaia di raccoglitori e operai.

Non tutto è sempre stato facile la costruzione della ferrovia tra Kelvedon e Tollesbury, passando per Tiptree, aiutò l’azienda e incoraggiò la crescita del villaggio. Eppure, anche nei momenti più difficili, come le guerre mondiali o la scarsità di materie prime, i Wilkin mantennero la qualità e la tradizione dei loro prodotti, proteggendo ricette e metodi originali.

Negli anni ’50, Tiptree si trasforma, crescono popolazione, attività e servizi. L’azienda non solo continua a produrre marmellate di eccellenza, ma si espande in altri settori alimentari e nella ristorazione, con tea room e produttori affiliati, sempre con un occhio alla sostenibilità e alla qualità locale.

Oggi Wilkin & Sons coltiva oltre 650 acri di frutta di alta qualità, con innovazioni come il New Growing System per le fragole, e mantiene viva la tradizione della Little Scarlet, fragole coltivate esclusivamente a Tiptree. Il marchio vanta il Royal Warrant come fornitore ufficiale di prodotti Tiptree a Sua Maestà Re Carlo III, a testimonianza dell’eccellenza che dura da più di un secolo.

Tiptree non è solo marmellata, è una comunità, un’azienda che cresce con il villaggio, celebra la tradizione e guarda al futuro con passione e innovazione. Tra tea room, raccolta della frutta e visite guidate, il villaggio continua a raccontare una storia di dolcezza, dedizione e radici profonde.