Nel mondo delicato degli acquerelli che abitano l’universo di Sentier, quelli di Pier Paola Canè portano con sé il respiro lento di un’isola e la leggerezza dei ricordi che restano impressi nella memoria.

Formentera, per l’artista, è molto più di un luogo, è uno stato d’animo. “La contemplazione è tappa obbligata a Formentera”, racconta Paola, descrivendo quell’esperienza fatta di tramonti infiniti, di onde lente e di pensieri che si tingono di celeste. È un ricordo potente, di quelli che accompagnano chi parte con un solo desiderio: tornare il prima possibile.

Nei suoi acquerelli prendono forma fari, torri, dune e spiagge. Piccoli frammenti dell’isola che, sulla carta, diventano quasi luoghi della memoria. Guardandoli è facile immaginarsi seduti nella piazza di San Francesc con un caffè, oppure tra le rocce di Calo des Mort, immersi in un silenzio luminoso.

Quella che Paola racconta con il colore non è la Formentera della mondanità, dei vips o delle fotografie patinate. È un’isola diversa, fatta di stagioni lente, di spazi aperti e di un mare infinito. Un paesaggio essenziale, quasi intimo, che emerge con naturalezza nei suoi dipinti.

L’incontro con il mondo di Sentier ha dato vita a una collaborazione che ha portato gli acquerelli di Paola oltre l’isola. I suoi paesaggi hanno iniziato a viaggiare, dal blu del Mediterraneo ai prati in fiore, fino alle montagne innevate.

Un percorso che, in modo sorprendente, ha riportato l’artista anche alle sue radici. Nei lavori realizzati per Sentier riaffiora infatti un filo sottile che la riporta all’infanzia, alle gite in montagna con la famiglia, ai paesaggi che per primi hanno acceso il suo sguardo.

Così gli acquerelli di Paola Canè diventano piccoli racconti visivi: leggeri, eleganti, capaci di custodire luoghi lontani e ricordi profondi dentro poche, trasparenti pennellate.