C’è qualcosa di irresistibilmente affascinante nei marchi che sanno unire eleganza e spirito d’avventura e Grenfell è esattamente questo.
Nata nel 1923 da un’idea dell’ingegnoso Sir Wilfred Thomason Grenfell, medico ed esploratore con un debole per le sfide impossibili, e del visionario tessitore Walter Haythornthwaite, la casa britannica creò un tessuto unico il celebre Grenfell Cloth.
Un materiale capace di sfidare vento, pioggia e tempo, ma sempre con uno stile impeccabile.
E da lì, il mondo intero non fu più lo stesso.
Quel tessuto miracoloso divenne il compagno di viaggio di esploratori, alpinisti, piloti e gentiluomini.
Lo indossavano Sir Malcolm Campbell mentre batteva il record mondiale di velocità, Amelia Earhart durante il suo storico volo in solitaria sull’Atlantico, e persino gli alpinisti diretti verso l’Everest.
E poi, fuori dalle tempeste e dai cieli, Cary Grant e Gregory Peck lo trasformarono in un simbolo di eleganza senza tempo.
Negli anni ’30, Sir Henry Cotton portò la giacca Golfer sui campi da golf, e nei ’50 Sir Stirling Moss correva come il vento nelle piste di mezzo mondo con la sua tuta Grenfell, dimostrando che stile e velocità, a volte, parlano la stessa lingua.
Oggi come allora, Grenfell resta fedele alle sue origini: ogni capo è progettato e cucito a mano a East London, dove il lusso discreto incontra la tradizione.
Un marchio che ha vestito re, campioni e sognatori e che continua, silenziosamente, a celebrare il fascino di un’eleganza che resiste al tempo e al vento.









