Tutto comincia nel 1894, a Market Place, South Shields, nel nord-est dell’Inghilterra, dove il vento dell’oceano incontra la campagna più autentica. È qui che nasce Barbour, un marchio di famiglia che, da cinque generazioni, continua a raccontare la stessa storia, quella di un’eleganza vissuta, cerata, intrisa di pioggia e libertà.

Nel quartier generale di Simonside, le mani esperte degli artigiani continuano ancora oggi a realizzare i modelli più iconici, il Bedale e il Beaufort, cuciti, cerati e rifiniti a mano, proprio come allora.
Qui si aggiusta, si rammenda, si ridà vita. Con il servizio “Re-Loved”, Barbour ripara le giacche che hanno già vissuto mille avventure, allungando la vita di ogni storia e cucendo un nuovo capitolo tra le pieghe del cotone cerato.

Ma Barbour non è solo una giacca, è un modo di vivere.
È il profumo dell’erba bagnata, il rumore degli stivali nel fango, una pinta di birra accanto al camino e la luce dorata del pomeriggio inglese.
È la giacca che metti per un weekend in campagna, ma che resta perfetta anche in città, perché la sua eleganza è di quelle che non si sforzano mai.

Oggi Barbour veste uomini, donne, bambini e perfino cani con la stessa cura di sempre. Dalle giacche ai maglioni, dalle camicie alle scarpe, ogni capo racconta un po’ di campagna britannica e di vita vera.
E poi c’è Barbour International, nata nel 1936 e cresciuta su due ruote, con quell’anima motociclistica e ribelle che profuma di libertà e asfalto bagnato.

Da South Shields ai cinque continenti, Barbour è oggi un’icona che attraversa il tempo con grazia, perché certe cose non invecchiano, migliorano.
Come una giacca cerata che sa di avventura, di pioggia e di storie ancora da scrivere.